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IL RUOLO DEI CONSULENTI DEL LAVORO NELL’INCLUSIONE LAVORATIVA

Il ruolo dei consulenti del lavoro nell’inclusione lavorativa: riflessioni dal convegno del 28 ottobre

L’inclusione lavorativa delle persone con disabilità è un tema che oggi richiede attenzione, competenza e impegno concreto da parte di imprese, istituzioni e professionisti. Per questa ragione rivestono un ruolo fondamentale momenti di confronto come il convegno “Inclusione lavorativa: la voce dei Consulenti del Lavoro”, organizzato dalla Fondazione Consulenti del Lavoro di Milano e svoltosi il 28 ottobre 2025. L’evento, ricco di interventi e di dati aggiornati, ha offerto un quadro chiaro delle sfide che caratterizzano l’inserimento delle persone appartenenti alle categorie protette e delle opportunità che possono nascere da pratiche inclusive strutturate.

Il convegno si è aperto con le parole di Potito di Nunzio, Presidente dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Milano e della Fondazione, che ha ricordato come «la disabilità sia una forma di diversità umana». Un’affermazione che va oltre la retorica e richiama la necessità di un cambio di prospettiva: non considerare l’inclusione come un obbligo da adempiere, ma come una risorsa per l’impresa e un dovere di civiltà.

Nel corso della giornata sono stati presentati dati importanti, come la presenza in Lombardia di 30.000–35.000 persone iscritte al collocamento mirato, seppur con liste recentemente aggiornate, e l’aumento dell’uso dell’esonero da parte delle aziende, cresciuto dell’8%. È emersa inoltre una criticità significativa: la scomparsa progressiva delle cosiddette “mansioni intermedie”, ruoli lavorativi non altamente specializzati che in passato rappresentavano un canale essenziale per l’inserimento di persone con fragilità. La loro riduzione rende oggi più complesso individuare collocazioni adeguate.

Nonostante ciò, i relatori hanno evidenziato come, quando l’inclusione viene progettata con serietà e accompagnata da un reale investimento organizzativo, i risultati siano tangibili: le persone assunte tendono a rimanere stabilmente in azienda, dimostrando che l’inserimento non è solo possibile, ma anche efficace.

Un’altra parte importante del convegno ha riguardato le limitazioni normative, come le restrizioni regionali lombarde sull’applicazione dell’art. 14 del D.lgs. 276/2003. Strumenti che potrebbero ampliare le opportunità inclusive risultano invece frenati da vincoli che rendono più complessa la collaborazione tra imprese e cooperative sociali.

Di grande rilievo anche l’intervento di Alessandro Graziano, Presidente di ANCL UP Milano, che ha sottolineato il ruolo centrale dei Consulenti del Lavoro come mediatori tra aziende, territorio e terzo settore. Graziano ha portato esempi concreti, tra cui il caso di un’azienda informatica milanese che, grazie alla collaborazione con cooperative sociali ed enti come AFOL Metropolitana, ha realizzato un progetto inclusivo vincente sia per le persone coinvolte sia per l’organizzazione.

Per INdisABILITY, che si impegna quotidianamente per la diffusione di cultura inclusiva e per il superamento delle barriere, questo convegno rappresenta un riferimento prezioso. 

 
Leggi l’articolo completo pubblicato dalla Fondazione Consulenti del Lavoro di Milano:

https://www.fondazionecdlmilano.it/inclusione-lavorativa-cdl-convegno-28-ottobre-2025/