Il Collocamento Mirato garantisce una presa in carico totale della persona non solo nel momento di ricerca e inserimento al lavoro, ma anche nel mantenimento del posto di lavoro favorendo azioni di supporto e accompagnamento in tutto il percorso lavorativo. Si tratta di un sistema integrato scuola-inserimento lavorativo-mantenimento del posto di lavoro inserito nel percorso di vita della persona disabile.
Da qui la promozione di interventi specifici già durante il percorso scolastico che con il suo ruolo centrale nell’educazione e nello sviluppo delle capacità, riveste una funzione determinante nel preparare le persone con disabilità per il mondo del lavoro. Un orientamento attivo finalizzato alla presa di coscienza del giovane e della famiglia della realtà del lavoro, delle potenzialità e capacità su cui investire, la presa in carico precoce in fase di uscita e il supporto nella ricerca del lavoro sono elementi prioritari per la buona riuscita dell’inserimento lavorativo.
Altresi cruciale è il potenziamento degli strumenti rivolti al mantenimento dell’occupazione, al fine di accompagnare la persona disabile e non lasciarla sola anche durante la vita lavorativa dove si potrebbe presentare un aggravamento della situazione della sua condizione.
Rispetto all’inserimento lavorativo i Collocamenti Mirati adottano sempre più percorsi personalizzati che rispondono in modo concreto alle esigenze specifiche di ogni persona. Principali strumenti presenti nella programmazione regionale e promossi dai Centri per l’Impiego:
- Dote Unica Lavoro – Persone con Disabilità: è una politica attiva finalizzata ad aiutare le persone con disabilità ad inserirsi o reintegrarsi nel mondo del lavo-ro, offrendo loro servizi di formazione e inserimento professionale. La Dote permette di accedere ad una serie di servizi di formazione e di orientamento e inserimento lavorativo finalizzati all’ingresso o al rientro nel mercato del lavoro.
- Dote Impresa: questo strumento opera su tre fronti distinti per supportare le aziende nell’inserimento lavorativo. Il primo asse riguarda gli incentivi diretti: contributi per le assunzioni, calibrati in base al tipo di contratto e alla fascia di intensità di aiuto della persona, e rimborsi per i tirocini. Il secondo asse copre consulenza e servizi, fornendo contributi all’impresa per migliorare il proprio contesto produttivo e personale al fine di facilitare l’inserimento lavorativo delle persone con disa-bilità, includendo supporto organizzativo, contributi per ausili e la creazione di isole formative” in azienda. Il terzo asse si concentra sulla cooperazione sociale, sostenendo sia la creazione di nuove cooperative di tipo B sia il passaggio dei lavoratori verso le aziende tradizionali.
- Orientamento al lavoro: è un’azione di sistema che promuovere un modello di intervento condiviso che articola il processo di accompagnamento al lavoro degli studenti a partire dai 16 anni.
- Azioni di rete: si tratta di progetti promossi da una rete di soggetti rivolti a persone non immediatamente collocabili che necessitano di un sostegno intenso nel percorso di inserimento in ambito lavorativo.
- Progetti per l’accompagnamento al lavoro di persone con lo spettro autistico: l’azione di sistema prevede il finanziamento di progetti di formazione finalizzati all’inserimento lavorativo di persone con lo spettro autistico.
- Azione cittadinanza digitale: consiste nel finanziamento di progetti di formazione permanente finalizzati all’innal-zamento delle competenze digitali di persone con disabilità, disoccupate e iscritte al collocamento mirato.
- Valutazione del potenziale: si tratta di uno strumento di politica attiva per il lavoro finalizzato all’approfondimento del potenziale occupazionale per coloro che si iscrivono/re-iscrivono alle liste del Collocamento Mirato e che esprimono la necessità di aggiornare il proprio profilo occupazionale. Nel corso del 2025 è stato fatto un lavoro di revisione e aggiornamento di alcuni modelli presenti sui territori in modo da uniformare i metodi e di dare la possibilità alle persone con disabilità di avere una valutazione bio-psico-sociale. Una sperimentazione partirà entro fine anno sul territorio Regionale.